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Sezione Latte

NEWSLETTER LATTE






20 giugno 2013

Comunicazioni inerenti al regime delle quote latte da parte di D.G.A.di Regione Lombardia
Intimazione di prelievo
AGEA sta notificando a livello nazionale circa 1300 note di intimazione di prelievo. Si tratta di somme divenute esigibile negli ultimi mesi in conseguenza di provvedimenti giurisdizionali favorevoli all'amministrazione (fondamentalmente TAR Lazio). Per la Lombardia le intimazioni sono 463 e il prelievo richiesto è superiore ai 50 milioni di euro. Questo prelievo potrà essere oggetto di rateizzazione ai sensi della L. 33/2009. AGEA ha però specificato che lo stesso, contestualmente all'intimazione, verrà iscritto nel RND e pertanto è immediatamente passibile di compensazione.
Revoche quote ZAIA
Il Commissario straordinario (cui ai sensi della L. 33/2009 compete questa attività) ha comunicato, per il tramite di AGEA, che sono in corso di notifica le revoche definitive delle aziende cui è stato intimato un debito esigibile e che non hanno provveduto al pagamento dello stesso o alla rateizzazione (nelle sue diverse possibili forme). I numeri dei soggetti destinatari non ci sono ancora stati comunicati ma si ricorda che la revoca delle quote Zaia hanno effetto direttamente nella campagna nella quale vengono adottate (quindi 2013/2014).
 Recupero prelievo presso acquirenti
AGEA e il Ministero hanno formalizzato alle regioni le procedure per l'avvio dell'attività di recupero del prelievo presso i primi acquirenti (attività già preannunciata da AGEA con Circolare del dicembre 2012 e anticipata a tutti i primi acquirenti sul SIAN). Il primo blocco di acquirenti lombardi interessati è di 121. A settembre AGEA formalizzerà un nuovo blocco di soggetti destinatari. Per quella data le regioni dovranno aver effettuato quanto di propria competenza sul primo blocco. Le regioni, stante le indicazioni date dal Ministero e da AGEA, dovranno pertanto provvedere a verificare con i primi acquirenti il prelievo dagli stessi trattenuto (sia con riferimento al debito esigibile che a quello sospeso) e a chiedere il versamento di quello esigibile trattenuto ma non ancora versato. La richiesta riguarderà anche le somme coperte da garanzie/fideiussioni. Sulle somme sono dovuti gli interessi (così come nel caso del prelievo intimato ai produttori). Nelle prossime settimane quindi RL avvierà la fase di COMUNICAZIONE agli acquirenti. Il monitoraggio di questa attività verrà effettuato da AGEA e dal Ministero per il tramite del SIAN (dove sono già state caricate le posizioni coinvolte. Gli uffici della DG Agricoltura sono ovviamente disponibili per un confronto con i primi acquirenti che dovesse rendersi necessario al fine di chiarire le diverse posizioni dei produttori coinvolti. 

15 maggio 2013

BRESCIA, PREZZO DEL LATTE: NIENTE ACCORDO ANCH E SE IL MERCATO È IN RIALZO

Stallo per la trattativa sul prezzo del latte. Nell’incontro che si è tenuto oggi con le industrie di trasformazione – spiega la Coldiretti Lombardia – non è stato trovato un punto di incontro fra le parti, nonostante i segnali vadano verso una valorizzazione del prodotto alla stalla. Tutto il mercato è in forte rialzo sia a livello europeo che mondiale. “C’è richiesta di prodotto – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia - e c’è la previsione che ne servirà di più per soddisfare le esigenze dell’industria di trasformazione. Tutti gli indicatori disegnano una spinta rialzista su tutto il settore, dal latte ai suoi derivati come burro, polvere di latte e formaggi, anche perché il trend produttivo delle stalle lombarde sta rispettando rigidamente i limiti europei fissati per l’Italia. Proprio in virtù della tendenza del mercato sia a livello nazionale che internazionale, invitiamo tutti gli allevatori a non sottoscrivere accordi che non siano in linea con quotazioni che diano il giusto valore al prodotto e al lavoro delle nostre stalle, anche in riferimento ai nuovi obblighi previsti dell’articolo 62 sui prezzi dei prodotti agricoli”.Intanto le quotazioni del latte “spot” (quello commercializzato al di fuori dei normali contratti di fornitura) sono in rialzo: oggi a Lodi, piazza di riferimento insieme a Verona ha raggiunto 43,30 centesimi al litro, con una media di 42,79 centesimi al litro, in aumento del 33,33 per cento rispetto al 2012. E’ un altro indicatore importante per la Lombardia – spiega la Coldiretti regionale – che da sola produce il 40 per cento delle 10 milioni e mezzo di tonnellate munte ogni anno in Italia.

30 aprile 2013

Produzione 2012-2013


Premio medio mensile


Prezzi medi mensili




6 febbraio 2013


Per aiutare la programmazione delle aziende zootecniche a vocazione lattiero-casearia, sono mensilmente disponibili i dati regionali sulla progressione delle consegne mensili di latte bovino per la campagna 2012/2013Il dato progressivo nazionale nei primi otto mesi di consegne della campagna, conferma la preoccupazione per l’annata 2012/2013 di un rischio di superamento della quota nazionale di riferimento.Mercoledì 23 gennaio 2013 si è tenuto il Consiglio di Amministrazione di APROLAT. Il consiglio ha deliberato di convocare un Assemblea per sottoporre agli associati la decisione di trasformare APROLAT in una Organizzazione di Produttori.La Commissione Europea prevede un andamento positivo per la prossima annata lattiero casearia

Commissione UE buone previsioni per il settore lattiero-caseario


29 novembre 2012

Lunedì 26 novembre si è tenuto a Roma un incontro tra il ministro per le politiche agricole Catania con le Organizzazioni di rappresentanza agricole.Sono state affrontate le problematiche relative al rinnovo del prezzo del latte.Le Organizzazioni agricole hanno evocato l’opportunità di coinvolgere anche la grande distribuzione organizzata nell’esame delle criticità di filiera.

News caseari


Latte dichiarazione Catania


8 novembre 2012

Latte le industrie rifiutano ogni accordo


News caseari


24 ottobre 2012

News caseari


L'Italia che vogliamo


Mais ed alimenti per il bestiame


Primo latte Made in Italy


16 ottobre 2012

Quote latte e prezzi


Latte obiettivo 41,8 centesimi


8 ottobre 2012

Dichiarazioni del Ministro Catania

Stretta finale sulle multe


Quote latte il Ministro ai produttori


News caseari


3 ottobre 2012

Prezzo del latte, monta la rabbia degli allevatori:“Se continua così rischiamo il crack delle stalle”


Sale la tensione sul prezzo del latte, monta la rabbia degli allevatori stretti fra crisi economica e boom dei costi. “Rispetto allo scorso anno – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia – le spese di gestione sono aumentate di quasi il 40 per cento mentre il prezzo di un litro di latte riconosciuto alla stalla è fermo a 38 centesimi e se fino a 6 mesi fa era accettabile, adesso con l’esplosione dei costi di produzione non è più sostenibile. Viviamo una situazione che rischia di far chiudere decine di aziende agricole. Se è ciò che l’industria vuole, in un momento di crisi come questo, allora lo dica chiaramente e se ne assuma la responsabilità”. In Lombardia, dove si munge il 40 per cento del latte italiano, le imprese agricole attive nel settore sono circa 6.400 ma quelle che conferiscono ai primi acquirenti (cooperative e industrie di trasformazione) sono già scese sotto la soglia delle cinquemila. “Se andiamo avanti così – aggiunge Prandini – rischiamo la desertificazione della zootecnia della pianura padana, con perdite sia economiche che di posti di lavoro”. Almeno 18 mila persone, fra titolari e dipendenti – stima la Coldiretti Lombardia – lavorano negli allevamenti da latte della regione. “Le nostre aziende – spiega Prandini – stanno facendo i salti mortali per riuscire a restare in piedi, ma la rabbia aumenta quando si vede che a fronte di una quotazione del latte alla stalla ormai molto sotto i costi di produzione, per i consumatori i prezzi degli alimentari al dettaglio non si sono affatto abbassati. Si stanno mettendo in ginocchio famiglie e settore produttivo. Non si può andare avanti così”. Per questo – spiega la Coldiretti Lombardia – dopo colloqui per adesso infruttuosi con le industrie di trasformazione, gli allevatori stanno pianificando mobilitazioni e iniziative di protesta. “Quando c’è la crisi o si lavora tutti insieme per salvarsi oppure il sistema crolla – conclude Prandini – ed è quello che si rischia con le stalle da latte se la situazione non verrà sbloccata”.
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